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lunedì 14 dicembre 2015

COMMISSIONE ANTIMAFIA, LE STRUMENTALIZZAZIONI DI FEDERICA ANGELI


Riportiamo qui di seguito la sbobinatura degli interventi dell'On. Rosy Bindi, Presidente della Commissione Antimafia, nella conferenza stampa tenutasi presso la Guardia di Finanza di Via della Fiamme Gialle ad Ostia, mercoledì 9 dicembre 2015 alle 15:11. PER OPPORTUNA E CORRETTA INFORMAZIONE.
Alla
domanda di Federica Angeli sulle ‘finte’ associazioni antimafia e sulla 'dis'-informazione locale (due delle ossessioni della Angeli), La Bindi non risponde sul caso Ostia, come strumentalmente ha voluto far credere la Angeli e La Repubblica, bensì dice semplicemente “E’ evidente che tra i tanti casi che si sono verificati in Italia in questo periodo Ostia sarà oggetto della nostra attenzione […] non siamo abituati a sparare sentenze”. Si evince chiaramente, dagli interventi degli Onorevoli e dei Senatori presenti, che durante le audizioni tenutesi la mattina e che sono state secretate, si è parlato delle infiltrazioni nella macchina amministrativa municipale, nelle concessioni demaniali e nella politica. Infine, l'ultima parte della conferenza stampa, che La Repubblica ha montato con l'evidente volontà di mistificare la realtà, è dedicata ai casi della Campania e della Calabria e non di Ostia. Il video della conferenza stampa è disponibile al seguente LINK.  Rinnoviamo piena condivisione delle parole dell'On. Rosy Bindi, come già fatto nei giorni scorsi ( LINK) e auspichiamo quanto prima che venga ripristinata la verità dei fatti.

"Buonasera a tutti e grazie di essere qui. Oggi abbiamo iniziato il nostro approfondimento su Ostia all’interno di un’inchiesta più ampia che la nostra Commissione sta svolgendo ormai da circa 1 anno su Mafia Capitale. Da oggi abbiamo iniziato o meglio ripreso un approfondimento su Ostia con una missione specifica che ci ha portato qui. Ringraziamo la Guardia di Finanza per l’ospitalità. Abbiamo ritenuto e riteniamo che l’approfondimento su Ostia per la nostra inchiesta sia particolarmente importante non solo perché qui vivono circa 300mila persone. Questo Municipio è più grande di molte città capoluogo nel nostro Paese ed è più numeroso della città di Reggio Calabria che era stata la città capoluogo sciolta per infiltrazione mafiose ed ha un numero di abitanti minore del Municipio di Ostia. Avevamo iniziato il nostro approfondimento oltre che con la Procura naturalmente, sentendo l’Assessore alla Legalità, l’Assessore Sabella e oggi siamo venuti qua per ascoltare la Commissione Prefettizia che è stata nominata dopo lo scioglimento decretato dal Governo. Abbiamo anche ascoltato il Comandante delle forze di Polizia, abbiamo ascoltato la Direttrice del X Municipio, l’Arch. Cinzia Esposito, ci scusiamo molto per non essere riusciti oggi ad ascoltare le parti sociali, in maniera particolare l’associazione Libera, l’associazione anti-racket, l’associazione Federbalneari che ascolteremo la prossima settimana in sede. Ci scusiamo molto con loro ma i nostri lavori questa mattina si sono protratti per necessari e doverosi approfondimenti da parte nostra e questo pomeriggio al Senato sono previste votazioni. I Senatori devono rientrare e quindi abbiamo dovuto interrompere. Per noi è stata una mattina molto importante, abbiamo attraverso gli incontri che abbiamo avuto ci siamo confermati sulla opportunità e bontà della decisione assunta dal Governo quando ha deciso di commissariare questo Municipio, decisione che è nata, come sapete, da una situazione che si è venuta a creare sicuramente con l’inchiesta di Mafia Capitale e ha visto anche le dimissioni del Presidente del Municipio, ma che, come tutti sanno, trova le sue motivazioni in una presenza di criminalità organizzata locale che opera in questo territorio e che rivendica l’occupazione, la padronanza di questo territorio da molto tempo. E quindi la decisione del governo è stata una decisione giusta e oggi ce ne siamo più che mai convinti e confermati. Riteniamo che questa sia un’occasione molto importante per questo Municipio, per questo territorio, per le forze sane di questa comunità, per le tante associazioni che ci sono, ma soprattutto per i cittadini comuni che devono poter vivere in questo territorio senza dover vedere compromessa la loro libertà, la loro sicurezza, senza subire nessuna padronanza che non sia quella della Legge. E per questo motivo noi siamo stati molto incalzanti e molto esigenti, soprattutto con la Commissione Prefettizia alla quale abbiamo chiesto di avere coraggio. Certo non mancherà il coraggio e non abbiamo motivo di dubitare che questo coraggio ci sarà, ma è assolutamente necessario si approfitti finalmente, dopo molti anni, per creare una vera discontinuità in questo territorio. Che si faccia un’analisi approfondita di tutto ciò che già la Commissione Magno aveva indicato sulle concessioni, sulla gestione del Litorale, su tutte le grandi questioni che riguardano questa comunità. Che si intervenga suoi ruoli amministrativi di questo Municipio, laddove se ne ravvisa la necessità naturalmente, ma sappiamo bene che se la situazione è stata così critica in questi anni è anche perché i poteri criminali hanno trovato degli interlocutori anche nella Pubblica Amministrazione, anche nella Politica e che si sia altrettanto seri e impietosi nei confronti di quelle parti della società di questa comunità che sono in qualche modo avvantaggiati dalla presenza dei poteri criminali, magari non necessariamente collusi, ma semplicemente indifferenti, silenziosi e magari capaci di trarne vantaggio. Abbiamo anche ascoltato come sapete il responsabile ad interim delle forze di Polizia Locale e così l’attuale Direttrice del Municipio. Anche a loro abbiamo naturalmente chiesto di proseguire nel loro lavoro e soprattutto abbiamo assicurato tutto l’appoggio della Commissione, la Commissione Parlamentare Antimafia, perché la Commissione Prefettizia, perché l’Architetto Direttrice di questo Municipio, perché tutte le forze sane di questa comunità abbiano l’appoggio da parte del Governo, che significa dotare questo Municipio del personale amministrativo che ha le competenze giuste, dotare la Commissione di poteri anche straordinari per intervenire e così l’appoggio della nostra Commissione nei confronti di quanti davvero vogliono approfittare di questa decisione che finalmente è stata assunta per creare una rottura con il passato e restituire questa comunità a tutte le sue straordinarie possibilità. Questo è l’affaccio sul mare della Capitale, questo è un territorio di grandi potenzialità, ed è giusto che queste siano messe a disposizione di tutti e non siano invece, come dicevo, prigioniere di chi ha voluto approfittarne in questi anni. Grazie. Sono sicura che i colleghi a partire dal capogruppo del PD al vice Presidente Gaetti e gli altri rappresentanti di Sinistra Italiana e del Movimento 5 Stelle vorranno aggiungere qualcosa alle mie parole.

Seguono gli interventi di Mirabelli (PD), Costantino (Sinistra Italiana), Gaetti e Nutti (M5S) e si evince chiaramente che durante le audizioni si è parlato delle infiltrazioni nella macchina amministrativa municipale, nelle concessioni demaniali e nella politica (disponibili sempre al medesimo LINK

Alla domanda di Federica Angeli sulle ‘finte’ associazioni antimafia e sull’informazione locale, questa la risposta integrale:
 

Credo sicuramente come loro sanno noi come Commissione Parlamentare abbiamo iniziato un’inchiesta sull’antimafia proprio perché riteniamo che spesso la Mafia sa usare anche l’antimafia e come ci sono delle associazioni che hanno la loro ragione sociale nel combattere la Mafia ci sono delle associazioni che nel nome dell’antimafia creano confusione e finiscono appunto per essere a favore delle Mafie, che magari sono anche in alcuni casi i loro finanziatori. E’ evidente che tra i tanti casi che si sono verificati in Italia in questo periodo, Ostia sarà oggetto della nostra attenzione. Abbiamo dato prova in questi primi due anni di lavoro che non siamo abituati a sparare sentenze, non è il nostro compito, questo lo fanno i magistrati. Facciamo un lavoro di conoscenza seria per offrire elementi di conoscenza e anche per intervenire nelle modifiche della legislazione laddove si renda necessario. Quindi, sul caso di Ostia, anche oggi ci siamo confermati che c’è la necessità di fare un lavoro proprio nella nostra inchiesta sull’antimafia. Come sapete abbiamo lavorato anche con un Comitato su Mafia e Informazione, in quel Comitato che ha già concluso con una relazione che mi auguro presto andrà alla discussione dei due rami del Parlamento. Abbiamo incontrato e audito molti giornalisti che sono oggetto di intimidazione da parte delle Mafie che chi fa corretta informazione spesso è oggetto di minacce da parte delle Mafie, sapete che molti giornalisti sono stati uccisi dalle Mafie proprio perché facevano il loro dovere, ma abbiamo anche nella nostra relazione messo in evidenza che come c’è dell’informazione che combatte la Mafia ed è minacciata dalla Mafia, c’è un’informazione che è in mano alle Mafie per fare controinformazione. Ci sono degli editori che sono in mano alle Mafie e noi li abbiamo denunciati. E quindi volevo rassicurare che il caso di Ostia sarà preso in esame”.

Alla domanda di Mirko Polisano de Il Messaggero, sull’ipotesi di incandidabilità dei consiglieri l’On. Rosy Bindi risponde:

Se c’è un aspetto che è risultato chiaro dall’inizio di questa vicenda che non è stato nascosto da nessuno è la conferma che dove c’è mafia c’è il rapporto con la politica e c’è anche consenso sociale per altro. E’ risultato talmente chiaro che vorrei ricordare qua che le dimissioni di Presidente e Assessori del Municipio sono avvenuti prima dell’intervento della Magistratura. Quindi nessuno intende  coprire  le responsabilità di alcuno. La vicenda Mafia Capitale è iniziata (la nostra Commissione l’ha già chiarito insieme alla Procura) e ha avuto il suo salto di qualità con l’amministrazione Alemanno, ma noi non abbiamo mai negato che ci fosse anche stata la capacità di incidere e in qualche modo corrompere e compromettere anche l’amministrazione che poi, come voi sapete, ha visto il termine con le dimissioni dei consiglieri di maggioranza (Marino, n.d.r.). Quindi, non appartiene a questa Commissione e dall’altra parte per quanto riguarda poi la candidabilità questa è rimessa alle forze politiche. Saranno i partiti che decideranno. Come Commissione Antimafia continueremo ad applicare il nostro codice chiaramente o quanto meno a fare la fotografia delle candidature come abbiamo già fatto con il nostro codice che magari avrà bisogno di un ulteriore approfondimento. E’ il nostro codice che ci orienta che è approvato non da una forza politica ma da tutte le forze politiche che fanno parte della Commissione. Poi, la candidabilità le responsabilità politiche sono dei partiti e quindi io mi astengo da Presidente dal parlare da questo punto di vista. Ho le mie idee, ma credo che siano note e non devo ripeterle qui […]


La parte finale riportata nel video de La Repubblica, è la risposta ad una giornalista che chiede a che punto si è con l’audizione sui fatti di Calabria e Campania:
Il nostro scopo è anche quello di togliere le ombre. Non è bene che, perché c’è qualcuno che sbaglia venga delegittimato un lavoro straordinario che è stato fatto in questi anni di lotta alla mafia da parte di magistrati, di forze di polizia, di associazioni e quant’altro. Anzi. Vogliamo rilanciare quest’opera e da certi punti di vista secolarizzarla anche, nel senso che per fare l’antimafia non bisogna essere né essere eroi né professionisti. Bisogna essere cittadini che fanno il loro dovere, giornalisti che fanno il loro dovere, magistrati che fanno il loro dovere, finanzieri che fanno il loro dovere,  politici che fanno il loro dovere, preti che fanno il loro dovere, questa è l’antimafia. Se sono diventati eroi è perché noi non abbiamo fatto la nostra parte. Se ciascuno di noi fa la propria parte non c’è bisogno di eroi e quindi questo è il senso del nostro lavoro”.             

mercoledì 9 dicembre 2015

ROSY BINDI - SULL'ANTIMAFIA AD OSTIA FINALMENTE SI INIZIA A FARE CHIAREZZA


Nel giorno della riunione della Commissione Antimafia ad Ostia esce un articolo pesante sull'associazione antimafia "Libera" de Il Fatto Quotidiano. L'avevano denunciato il M5S, l'aveva denunciato anche Luna Nuova in più occasioni. Per chi vuole capire e approfondire questo è il LINK all’articolo, che getta una nuova luce sulle parole dell’On. Rosy Bindi. Qui di seguito la sbobinatura dell’intervento della Presidente Bindi sul tema dell' "antimafia" dal video di Francesco Giovannetti per La Repubblica (VIDEO). Premesso che lo confronteremo con la registrazione integrale (si tratta di un montaggio fatto da Repubblica TV che speriamo sia stato fatto in modo onesto) ve lo proponiamo non solo perché condividiamo parola per parola l’intervento dell'On. Bindi, ma perché si comincia a far chiarezza su quanto da noi auspicato da mesi. Poiché tra le associazioni menzionate nei comunicati stampa dei giorni scorsi si invitava a fare chiarezza  su Associazione daSUD, Comitato Civico 2013, I cittadini contro le mafie e la corruzione, Libera - Nomi e numeri contro le mafie e Luna Nuova, siamo felici che Luna Nuova e Comitato Civico 2013 non facciano parte delle “associazioni che hanno la loro ragione sociale nel combattere la mafia”. Entrambe le associazioni non solo non sono associazioni antimafia, ma sono addirittura associazioni informali e non hanno mai ricevuto nemmeno un euro di finanziamento né pubblico né privato.

“Noi come Commissione parlamentare abbiamo iniziato un’inchiesta sull’antimafia, proprio perché riteniamo che spesso la Mafia sa usare anche l’antimafia.  E come ci sono delle associazioni che hanno la loro ragione sociale nel combattere la mafia, ci sono delle associazioni che nel nome dell’antimafia creano confusione e finiscono appunto per essere a favore delle mafie che magari sono anche in alcuni casi sono i loro finanziatori. Il nostro scopo è anche quello di togliere le ombre. Non è bene che, perché c’è qualcuno che sbaglia venga delegittimato un lavoro straordinario che è stato fatto in questi anni di lotta alla mafia da parte di magistrati, di forze di polizia, di associazioni e quant’altro. Anzi. Vogliamo rilanciare quest’opera e da certi punti di vista secolarizzarla anche, nel senso che per fare l’antimafia non bisogna essere né essere eroi né professionisti. Bisogna essere cittadini che fanno il loro dovere, giornalisti che fanno il loro dovere, magistrati che fanno il loro dovere, finanzieri che fanno il loro dovere,  politici che fanno il loro dovere, preti che fanno il loro dovere, questa è l’antimafia. Se sono diventati eroi è perché noi non abbiamo fatto la nostra parte. Se ciascuno di noi fa la propria parte non c’è bisogno di eroi e quindi questo è il senso del nostro lavoro”.  

Queste infine alcune dichiarazione alle agenzie di stampa di alcuni membri della Commissione.

«Nonostante il lavoro straordinario della magistratura e una avvenuta consapevolezza da parte delle forze politiche, il quadro ad Ostia rimane inquietante e preoccupante. Siamo solo all'inizio del lavoro»: lo ha detto il deputato di Sinistra Italiana Celeste Costantino, componente della Commissione Antimafia, intervenendo in conferenza stampa dopo l'incontro tra l'Antimafia e la Commissione prefettizia che sta gestendo il municipio. «È necessaria una maggiore consapevolezza dei cittadini sulla complessità di questo territorio, complessità che ha riflessi anche a livello nazionale», ha concluso Costantino. «A Ostia sono emerse responsabilità anche di tipo politico che non vanno sottovalutate nel comprendere il potere che hanno assunto le mafie». Così il deputato Cinque Stelle Riccardo Nuti, in conferenza stampa ad Ostia, dopo l'incontro tra la Commissione Antimafia e la Commissione prefettizia che sta gestendo il municipio. «La vicenda di Ostia, municipio in cui è stato arrestato il presidente Andrea Tassone del Pd per legami con mafia capitale, dimostra che la criminalità organizzata riesce ad infiltrarsi in un comune quando la politica lo permette. Il collante è la corruzione che spesso è il linguaggio comune tra mafiosi e politici», hanno fatto notare Nuti e il senatore Luigi Gaetti, anche lui M5S e vicepresidente dell'Antimafia. «È evidente come lo scioglimento e il commissariamento non bastino per liberare Ostia dalla mafia: serve personale competente ma soprattutto che i partiti politici responsabili in questi anni, in primis il Pd, siano lontani da Osia, da Roma e non instaurino una lotta per spartirsi il territorio e gli interessi economici legati ad esso», hanno concluso i due componenti dell'Antimafia presenti ad Ostia. (ANSA)  

sabato 6 dicembre 2014

OSTIA, MAFIA: "A TASSONE 30 MILA EURO"

I Carabinieri dei ROS registrano il 16 maggio 2014: «Devi capì, noi il nostro mondo è Gasbarra, non è Bettini. Noi nell’ambito de ste cose, nell’ambito di questa monnezza, pe tenè i voti già semo arrivati a 43 mila euro, eh...Tassone 30, Alemanno 40...europee e questi i 3mila e 550, questo se chiama D’Ausilio perché noi pagamo paghiamo tutti come vedi... fai il bonifico poi io te porto la fattura». Nelle intercettazioni dei ROS dei dialoghi di Salvatore Buzzi e dei suoi collaboratori, il nome del presidente del X Municipio, Andrea Tassone, compare a conferma di quanto riportato nell'ordinanza della Procura di Roma (Tassone ad oggi non risulta ancora indagato).
Tassone da Bologna (da dove rientrerà lunedì) smentisce: "Buzzi, no, non so chi sia", un po' come il sindaco Marino che ha sostenuto di non conoscere Buzzi avendo però ricevuto 30 mila euro per la sua campagna elettorale. Anche qui, per Tassone, un contributo di 30 mila euro che però non risulta nel rendiconto dei contributi elettorali che, per legge, deve essere pubblicato sul sito del Comune di Roma (Tassone è stato eletto presidente del X Municipio al ballottaggio del 9-10 giugno 2013).
Infine, proprio ieri, il X Municipio ha annullato gli appalti alla Cooperativa "29 Giugno" di Salvatore Buzzi, gli stessi che risulterebbero coinvolgere Tassone nelle intercettazioni di maggio 2014.
Insomma, come per Scajola, tutto a insaputa di Tassone che non conosce Buzzi che invece conosce Tassone e dice di averlo pagato, ricevendo in cambio appalti.
Tassone non può negare di conoscere bene Francesco D'Ausilio, uscente capogruppo PD in Campidoglio, marito di Emanuela Droghei, l'assessore alle Politiche Sociali del X Municipio e parte della squadra di Tassone. Supposto che D'Ausilio, citato da Buzzi, non conosca neanche lui Buzzi, almeno la Droghei conosce questa Cooperativa Sociale che lavora nel Municipio presieduto da Tassone? Altrimenti se Buzzi, braccio destro dell'ex-NAR Carminati, diventa così inattendibile, allora vorrebbe dire che sono tutti innocenti, che i Carabinieri dei ROS sono dei dilettanti e che il Procuratore Capo di Roma, Giuseppe Pignatone, ha preso un abbaglio definendo il tutto 'Mafia Capitale'.

venerdì 5 dicembre 2014

OSTIA CRIMINALE: QUANDO LO STATO LASCIA CAMPO ALLA MAFIA

Gaetano Pascale, ex poliziotto della squadra mobile di Roma, nel 2003 era arrivato a mettere gli occhi sulla mafia di Ostia, prima dell’inchiesta Nuova Alba del 2013, ma qualcuno lo ha fermato. A un altro agente è toccata la stessa sorte: Piero Fierro, anche lui oggi è fuori dalla polizia. “Nel 2003 eravamo arrivati alle stesse conclusioni del 2013″ dice a Stefano Maria Bianchi “C’è stato un solo problema: c’hanno fermato. La mafia e la politica dividono lo stesso territorio, o si mettono d’accordo o si sparano. Voi avete mai visto un politico sparato a Roma?”



lunedì 1 settembre 2014

MAFIA AD OSTIA: LE 6 DOMANDE PER RENATO CORTESE, CAPO DELLA SQUADRA MOBILE DI ROMA CAPITALE

Queste le domande che avremmo voluto fare al Dott. Renato Cortese, Capo della Squadra Mobile di Roma Capitale, intervenuto ad Ostia per parlare di Mafia e Corruzione alla festa di Stand-Up.

Purtroppo non è stato possibile e ci dispiace in quanto questi temi non sono stati toccati dal moderatore. Su quale sia la situazione attuale ad Ostia sotto il profilo della criminalità organizzata di stampo mafioso, il Capo della Mobile ha elegantemente risposto "Beh, le cose come stanno non ve lo posso dire".



1) E' vero che 11 anni fa un informativa redatta dalla squadra mobile è stata poi insabbiata e dopo 10 anni con 2 pentiti del calibro di Spatuzza e Cassia si e giunti alle stesse conclusioni? Se sì, chi sono i colpevoli delle omissioni? Se no, perché non sono stati perseguiti i poliziotti che hanno denunciato i fatti per procurato allarme sociale?

2) E' vero, come da un articolo comparso su "notte criminale" dal titolo "ostia connection" che alle indagini sull omicidio Frau ha partecipato l'ispettore Antonio Paone, allora appartenente alla squadra mobile parente di una delle famiglie proprietarie di Cineland di cui Frau gestiva i parcheggi, quindi in aperto conflitto di interessi? Era deontologicamente corretto?

3) Parlare di mafia ad Ostia significa parlare anche di Porto e Aeroporto di Fiumicino? Alla luce di quanto si è saputo circa le "divise infedeli" legate a Fasciani, Senese e camorra, come è stato possibile che, per anni, nessuno si sia accorto ad esempio che Cesare Bove, Ispettore della Polaria, era una gramigna che cresceva a dismisura all’interno della polizia di frontiera, coinvolgendo poliziotti e finanzieri dentro un gioco che ha fatto transitare almeno 5 volte il peso della cocaina sequestrata in dieci anni di operazioni della Polaria?


4) 416-bis ad Ostia, il primo a Roma, nella Capitale, 26 luglio 2013, 51 ARRESTI, ma tra questi nessuno colletto bianco perché? Si può parlare ancora di 416 bis? Poteva esserci il 416 bis se nessun colletto bianco è finito coinvolto nel processo dei 51 arrestati? Come è possibile che colletti bianchi del Porto e degli Uffici del Municipio X, finiti nelle intercettazioni con personaggi dei clan mafiosi, stiano esattamente negli stessi posti o al massimo allontanati da Ostia e anche seduti in altri uffici di Roma?

5) Come mai dal 2011 gli omicidi avvenuti a Roma e sul Litorale, Ostia compresa, non vedono ancora assassini e mandanti scoperti?

6) La stampa, specialmente il quotidiano La Repubblica, ha denunciato la presenza della mafia a Ostia soffermandosi sui legami tra mondo politico imprenditoriale e clan anche così come emerso dal contesto di Nuova Alba. Ad oggi quali sono stati i risultati conseguiti in tal senso? E se ci sono stati e se mai ci saranno perché non se ne fa menzione? Nonostante le denunce, i servizi stampa ed altro come mai chi aveva il dovere di andare a fondo e di dare risposte non ha dato ancora alcun riscontro? È lecito ritenere dunque che la mafia ad Ostia non esiste più?



L'intervento del Dott. Renato Cortese ad Ostia su Mafia e Legalità (31 Agosto 2014)




"La mafia uccide, il silenzio pure" (P. Impastato)


IL NESSO TRA MAFIA AD OSTIA E CASAPOUND SECONDO FEDERICA ANGELI

Le dichiarazioni di Federica Angeli (La Repubblica) sul "nesso tra Casapound e la criminalità organizzata di stampo mafioso ad Ostia", gli intrecci con la politica della destra nel Municipio X di Roma Capitale.




E ADESSO UN PO' DI INFORMAZIONE: LINK 




"La mafia uccide, il silenzio pure" (P. Impastato)

ANDREA STORRI (PD): MAFIA, BANDO E SGOMBERI SULLE SPIAGGE AD OSTIA

L'intervento di Andrea Storri (PD), Assessore al Bilancio del Municipio X sul tema della mafia, del bando e sgomberi sulle spiagge del Litorale di Roma Capitale.




"La mafia uccide, il silenzio pure" (P. Impastato)


LIBERA, FABER BEACH: CONFISCATO? SEQUESTRATO? PER MAFIA? NO, SI BOH, NON LO SO ...

Le dichiarazioni imbarazzanti di Davide Pati, Responsabile Beni Confiscati di Libera, direzione Nazionale, a proposito del Faber Beach ad Ostia.

(Se invece cercate informazioni le trovate a questi due link: LINK 1 e LINK 2)





"La mafia uccide, il silenzio pure" (P. Impastato)


sabato 26 ottobre 2013

LUNA NUOVA: LETTERA ACCOMPAGNATORIA ALLA RICHIESTA UTILIZZO SALA CONSILARE PER PARLARE DI MAFIA


Al Direttore del Municipio X, Paolo Sassi

c.c. Presidente del Municipio X, del Presidente del Consiglio del Municipio X e Giunta Municipale





Oggetto: lettera accompagnatoria alla richiesta utilizzo Sala Consiliare


Con la presente lettera si motiva la richiesta per l’utilizzo dell'aula consiliare 'Massimo Di Somma' del Municipio X, per dare vita a un incontro pubblico sul tema delle contaminazioni mafiose sul litorale romano considerata la volontà espressa dal presidente del X Municipio, Andrea Tassone, in data 14 luglio, 26 luglio, 6 agosto, 9 ottobre, 11 ottobre e 24 ottobre 2013, di "avviare tutte le procedure per la convocazione di un Consiglio Straordinario". I sottoscritti cittadini intendono infatti favorire, tramite un'iniziativa civica orientata ad un approfondimento puntuale, la riuscita di un proficuo ed esaustivo consiglio straordinario istituzionale sulla mafia che innanzitutto dovrà affrontare il problema del Porto di Roma ad Ostia, definito "un crocevia, uno snodo finanziario dove si incrociano i destini di tanti gruppi criminali".

Quanto in premessa si rende ancor più necessario visto che a poche ore dalla partecipata Assemblea Pubblica di Luna Nuova del 5 ottobre scorso sulle contaminazioni mafiose emerse dalle inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia ad Ostia, veniva ucciso il 9 ottobre 2013 a Casal Palocco il noto imprenditore Sesto Corvini.

L’allegata richiesta trova ulteriore riscontro e motivazione nei seguenti punti, da cui si evince “l’eccezionale rilevanza pubblica” riscontrabile nell’oggetto della richiesta stessa:

- la Delibera del Consiglio municipale n. 7 del 12 settembre 2013 – All. A);
- i numerosi articoli pubblicati dalla stampa nazionale nelle ultime settimane;
- gli ultimi avvenimenti delittuosi;
- il servizio di Report andato in onda il 21 ottobre 2013.

Ricordiamo inoltre che la delibera municipale sopra citata non solo riporta la inderogabilità della partecipazione popolare così come prevista dall'art.8 della Legge 267/2000, ma sottolinea anche la facoltà da parte del Municipio di concedere l'aula consiliare per eventi di eccezionale rilevanza pubblica. Tuttavia, non essendo stato redatto nei 30 giorni previsti dalla succitata delibera il Regolamento per stabilire i criteri di assegnazione dell'aula consiliare, nè essendo stato definito l'organo municipale interlocutore verso i cittadini nonché decisionale per l'assegnazione dell'aula, si evince la completa discrezionalità della Giunta Municipale nel concedere o no l'aula consiliare.
Per quanto sopra esposto siamo dunque certi che la sensibilità della Giunta Municipale non negherà questa volta l'aula consiliare per l'iniziativa civica promossa dai sottoscritti cittadini e richiesta per il giorno 09 novembre 2013 alle ore 10.00.

All’incontro parteciperanno personalità ed Associazioni impegnate nel contrasto al fenomeno della criminalità organizzata di stampo mafioso.
Restando in attesa di un riscontro alla presente, porgiamo cordiali saluti

“Luna Nuova" - Roma, lì 25/10/2013

"La mafia uccide, il silenzio pure" (P. Impastato)