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lunedì 14 dicembre 2015
COMMISSIONE ANTIMAFIA, LE STRUMENTALIZZAZIONI DI FEDERICA ANGELI
Riportiamo qui di seguito la sbobinatura degli interventi dell'On. Rosy Bindi, Presidente della Commissione Antimafia, nella conferenza stampa tenutasi presso la Guardia di Finanza di Via della Fiamme Gialle ad Ostia, mercoledì 9 dicembre 2015 alle 15:11. PER OPPORTUNA E CORRETTA INFORMAZIONE.
Alla domanda di Federica Angeli sulle ‘finte’ associazioni antimafia e sulla 'dis'-informazione locale (due delle ossessioni della Angeli), La Bindi non risponde sul caso Ostia, come strumentalmente ha voluto far credere la Angeli e La Repubblica, bensì dice semplicemente “E’ evidente che tra i tanti casi che si sono verificati in Italia in questo periodo Ostia sarà oggetto della nostra attenzione […] non siamo abituati a sparare sentenze”. Si evince chiaramente, dagli interventi degli Onorevoli e dei Senatori presenti, che durante le audizioni tenutesi la mattina e che sono state secretate, si è parlato delle infiltrazioni nella macchina amministrativa municipale, nelle concessioni demaniali e nella politica. Infine, l'ultima parte della conferenza stampa, che La Repubblica ha montato con l'evidente volontà di mistificare la realtà, è dedicata ai casi della Campania e della Calabria e non di Ostia. Il video della conferenza stampa è disponibile al seguente LINK. Rinnoviamo piena condivisione delle parole dell'On. Rosy Bindi, come già fatto nei giorni scorsi ( LINK) e auspichiamo quanto prima che venga ripristinata la verità dei fatti.
"Buonasera a tutti e grazie di essere qui. Oggi abbiamo iniziato il nostro approfondimento su Ostia all’interno di un’inchiesta più ampia che la nostra Commissione sta svolgendo ormai da circa 1 anno su Mafia Capitale. Da oggi abbiamo iniziato o meglio ripreso un approfondimento su Ostia con una missione specifica che ci ha portato qui. Ringraziamo la Guardia di Finanza per l’ospitalità. Abbiamo ritenuto e riteniamo che l’approfondimento su Ostia per la nostra inchiesta sia particolarmente importante non solo perché qui vivono circa 300mila persone. Questo Municipio è più grande di molte città capoluogo nel nostro Paese ed è più numeroso della città di Reggio Calabria che era stata la città capoluogo sciolta per infiltrazione mafiose ed ha un numero di abitanti minore del Municipio di Ostia. Avevamo iniziato il nostro approfondimento oltre che con la Procura naturalmente, sentendo l’Assessore alla Legalità, l’Assessore Sabella e oggi siamo venuti qua per ascoltare la Commissione Prefettizia che è stata nominata dopo lo scioglimento decretato dal Governo. Abbiamo anche ascoltato il Comandante delle forze di Polizia, abbiamo ascoltato la Direttrice del X Municipio, l’Arch. Cinzia Esposito, ci scusiamo molto per non essere riusciti oggi ad ascoltare le parti sociali, in maniera particolare l’associazione Libera, l’associazione anti-racket, l’associazione Federbalneari che ascolteremo la prossima settimana in sede. Ci scusiamo molto con loro ma i nostri lavori questa mattina si sono protratti per necessari e doverosi approfondimenti da parte nostra e questo pomeriggio al Senato sono previste votazioni. I Senatori devono rientrare e quindi abbiamo dovuto interrompere. Per noi è stata una mattina molto importante, abbiamo attraverso gli incontri che abbiamo avuto ci siamo confermati sulla opportunità e bontà della decisione assunta dal Governo quando ha deciso di commissariare questo Municipio, decisione che è nata, come sapete, da una situazione che si è venuta a creare sicuramente con l’inchiesta di Mafia Capitale e ha visto anche le dimissioni del Presidente del Municipio, ma che, come tutti sanno, trova le sue motivazioni in una presenza di criminalità organizzata locale che opera in questo territorio e che rivendica l’occupazione, la padronanza di questo territorio da molto tempo. E quindi la decisione del governo è stata una decisione giusta e oggi ce ne siamo più che mai convinti e confermati. Riteniamo che questa sia un’occasione molto importante per questo Municipio, per questo territorio, per le forze sane di questa comunità, per le tante associazioni che ci sono, ma soprattutto per i cittadini comuni che devono poter vivere in questo territorio senza dover vedere compromessa la loro libertà, la loro sicurezza, senza subire nessuna padronanza che non sia quella della Legge. E per questo motivo noi siamo stati molto incalzanti e molto esigenti, soprattutto con la Commissione Prefettizia alla quale abbiamo chiesto di avere coraggio. Certo non mancherà il coraggio e non abbiamo motivo di dubitare che questo coraggio ci sarà, ma è assolutamente necessario si approfitti finalmente, dopo molti anni, per creare una vera discontinuità in questo territorio. Che si faccia un’analisi approfondita di tutto ciò che già la Commissione Magno aveva indicato sulle concessioni, sulla gestione del Litorale, su tutte le grandi questioni che riguardano questa comunità. Che si intervenga suoi ruoli amministrativi di questo Municipio, laddove se ne ravvisa la necessità naturalmente, ma sappiamo bene che se la situazione è stata così critica in questi anni è anche perché i poteri criminali hanno trovato degli interlocutori anche nella Pubblica Amministrazione, anche nella Politica e che si sia altrettanto seri e impietosi nei confronti di quelle parti della società di questa comunità che sono in qualche modo avvantaggiati dalla presenza dei poteri criminali, magari non necessariamente collusi, ma semplicemente indifferenti, silenziosi e magari capaci di trarne vantaggio. Abbiamo anche ascoltato come sapete il responsabile ad interim delle forze di Polizia Locale e così l’attuale Direttrice del Municipio. Anche a loro abbiamo naturalmente chiesto di proseguire nel loro lavoro e soprattutto abbiamo assicurato tutto l’appoggio della Commissione, la Commissione Parlamentare Antimafia, perché la Commissione Prefettizia, perché l’Architetto Direttrice di questo Municipio, perché tutte le forze sane di questa comunità abbiano l’appoggio da parte del Governo, che significa dotare questo Municipio del personale amministrativo che ha le competenze giuste, dotare la Commissione di poteri anche straordinari per intervenire e così l’appoggio della nostra Commissione nei confronti di quanti davvero vogliono approfittare di questa decisione che finalmente è stata assunta per creare una rottura con il passato e restituire questa comunità a tutte le sue straordinarie possibilità. Questo è l’affaccio sul mare della Capitale, questo è un territorio di grandi potenzialità, ed è giusto che queste siano messe a disposizione di tutti e non siano invece, come dicevo, prigioniere di chi ha voluto approfittarne in questi anni. Grazie. Sono sicura che i colleghi a partire dal capogruppo del PD al vice Presidente Gaetti e gli altri rappresentanti di Sinistra Italiana e del Movimento 5 Stelle vorranno aggiungere qualcosa alle mie parole.
Seguono gli interventi di Mirabelli (PD), Costantino (Sinistra Italiana), Gaetti e Nutti (M5S) e si evince chiaramente che durante le audizioni si è parlato delle infiltrazioni nella macchina amministrativa municipale, nelle concessioni demaniali e nella politica (disponibili sempre al medesimo LINK
Alla domanda di Federica Angeli sulle ‘finte’ associazioni antimafia e sull’informazione locale, questa la risposta integrale:
Credo sicuramente come loro sanno noi come Commissione Parlamentare abbiamo iniziato un’inchiesta sull’antimafia proprio perché riteniamo che spesso la Mafia sa usare anche l’antimafia e come ci sono delle associazioni che hanno la loro ragione sociale nel combattere la Mafia ci sono delle associazioni che nel nome dell’antimafia creano confusione e finiscono appunto per essere a favore delle Mafie, che magari sono anche in alcuni casi i loro finanziatori. E’ evidente che tra i tanti casi che si sono verificati in Italia in questo periodo, Ostia sarà oggetto della nostra attenzione. Abbiamo dato prova in questi primi due anni di lavoro che non siamo abituati a sparare sentenze, non è il nostro compito, questo lo fanno i magistrati. Facciamo un lavoro di conoscenza seria per offrire elementi di conoscenza e anche per intervenire nelle modifiche della legislazione laddove si renda necessario. Quindi, sul caso di Ostia, anche oggi ci siamo confermati che c’è la necessità di fare un lavoro proprio nella nostra inchiesta sull’antimafia. Come sapete abbiamo lavorato anche con un Comitato su Mafia e Informazione, in quel Comitato che ha già concluso con una relazione che mi auguro presto andrà alla discussione dei due rami del Parlamento. Abbiamo incontrato e audito molti giornalisti che sono oggetto di intimidazione da parte delle Mafie che chi fa corretta informazione spesso è oggetto di minacce da parte delle Mafie, sapete che molti giornalisti sono stati uccisi dalle Mafie proprio perché facevano il loro dovere, ma abbiamo anche nella nostra relazione messo in evidenza che come c’è dell’informazione che combatte la Mafia ed è minacciata dalla Mafia, c’è un’informazione che è in mano alle Mafie per fare controinformazione. Ci sono degli editori che sono in mano alle Mafie e noi li abbiamo denunciati. E quindi volevo rassicurare che il caso di Ostia sarà preso in esame”.
Alla domanda di Mirko Polisano de Il Messaggero, sull’ipotesi di incandidabilità dei consiglieri l’On. Rosy Bindi risponde:
Se c’è un aspetto che è risultato chiaro dall’inizio di questa vicenda che non è stato nascosto da nessuno è la conferma che dove c’è mafia c’è il rapporto con la politica e c’è anche consenso sociale per altro. E’ risultato talmente chiaro che vorrei ricordare qua che le dimissioni di Presidente e Assessori del Municipio sono avvenuti prima dell’intervento della Magistratura. Quindi nessuno intende coprire le responsabilità di alcuno. La vicenda Mafia Capitale è iniziata (la nostra Commissione l’ha già chiarito insieme alla Procura) e ha avuto il suo salto di qualità con l’amministrazione Alemanno, ma noi non abbiamo mai negato che ci fosse anche stata la capacità di incidere e in qualche modo corrompere e compromettere anche l’amministrazione che poi, come voi sapete, ha visto il termine con le dimissioni dei consiglieri di maggioranza (Marino, n.d.r.). Quindi, non appartiene a questa Commissione e dall’altra parte per quanto riguarda poi la candidabilità questa è rimessa alle forze politiche. Saranno i partiti che decideranno. Come Commissione Antimafia continueremo ad applicare il nostro codice chiaramente o quanto meno a fare la fotografia delle candidature come abbiamo già fatto con il nostro codice che magari avrà bisogno di un ulteriore approfondimento. E’ il nostro codice che ci orienta che è approvato non da una forza politica ma da tutte le forze politiche che fanno parte della Commissione. Poi, la candidabilità le responsabilità politiche sono dei partiti e quindi io mi astengo da Presidente dal parlare da questo punto di vista. Ho le mie idee, ma credo che siano note e non devo ripeterle qui […]
La parte finale riportata nel video de La Repubblica, è la risposta ad una giornalista che chiede a che punto si è con l’audizione sui fatti di Calabria e Campania:
“Il nostro scopo è anche quello di togliere le ombre. Non è bene che, perché c’è qualcuno che sbaglia venga delegittimato un lavoro straordinario che è stato fatto in questi anni di lotta alla mafia da parte di magistrati, di forze di polizia, di associazioni e quant’altro. Anzi. Vogliamo rilanciare quest’opera e da certi punti di vista secolarizzarla anche, nel senso che per fare l’antimafia non bisogna essere né essere eroi né professionisti. Bisogna essere cittadini che fanno il loro dovere, giornalisti che fanno il loro dovere, magistrati che fanno il loro dovere, finanzieri che fanno il loro dovere, politici che fanno il loro dovere, preti che fanno il loro dovere, questa è l’antimafia. Se sono diventati eroi è perché noi non abbiamo fatto la nostra parte. Se ciascuno di noi fa la propria parte non c’è bisogno di eroi e quindi questo è il senso del nostro lavoro”.
mercoledì 9 dicembre 2015
ROSY BINDI - SULL'ANTIMAFIA AD OSTIA FINALMENTE SI INIZIA A FARE CHIAREZZA
Nel giorno della riunione della Commissione Antimafia ad Ostia esce un articolo pesante sull'associazione antimafia "Libera" de Il Fatto Quotidiano. L'avevano denunciato il M5S, l'aveva denunciato anche Luna Nuova in più occasioni. Per chi vuole capire e approfondire questo è il LINK all’articolo, che getta una nuova luce sulle parole dell’On. Rosy Bindi. Qui di seguito la sbobinatura dell’intervento della Presidente Bindi sul tema dell' "antimafia" dal video di Francesco Giovannetti per La Repubblica (VIDEO). Premesso che lo confronteremo con la registrazione integrale (si tratta di un montaggio fatto da Repubblica TV che speriamo sia stato fatto in modo onesto) ve lo proponiamo non solo perché condividiamo parola per parola l’intervento dell'On. Bindi, ma perché si comincia a far chiarezza su quanto da noi auspicato da mesi. Poiché tra le associazioni menzionate nei comunicati stampa dei giorni scorsi si invitava a fare chiarezza su Associazione daSUD, Comitato Civico 2013, I cittadini contro le mafie e la corruzione, Libera - Nomi e numeri contro le mafie e Luna Nuova, siamo felici che Luna Nuova e Comitato Civico 2013 non facciano parte delle “associazioni che hanno la loro ragione sociale nel combattere la mafia”. Entrambe le associazioni non solo non sono associazioni antimafia, ma sono addirittura associazioni informali e non hanno mai ricevuto nemmeno un euro di finanziamento né pubblico né privato.
“Noi come Commissione parlamentare abbiamo iniziato un’inchiesta sull’antimafia, proprio perché riteniamo che spesso la Mafia sa usare anche l’antimafia. E come ci sono delle associazioni che hanno la loro ragione sociale nel combattere la mafia, ci sono delle associazioni che nel nome dell’antimafia creano confusione e finiscono appunto per essere a favore delle mafie che magari sono anche in alcuni casi sono i loro finanziatori. Il nostro scopo è anche quello di togliere le ombre. Non è bene che, perché c’è qualcuno che sbaglia venga delegittimato un lavoro straordinario che è stato fatto in questi anni di lotta alla mafia da parte di magistrati, di forze di polizia, di associazioni e quant’altro. Anzi. Vogliamo rilanciare quest’opera e da certi punti di vista secolarizzarla anche, nel senso che per fare l’antimafia non bisogna essere né essere eroi né professionisti. Bisogna essere cittadini che fanno il loro dovere, giornalisti che fanno il loro dovere, magistrati che fanno il loro dovere, finanzieri che fanno il loro dovere, politici che fanno il loro dovere, preti che fanno il loro dovere, questa è l’antimafia. Se sono diventati eroi è perché noi non abbiamo fatto la nostra parte. Se ciascuno di noi fa la propria parte non c’è bisogno di eroi e quindi questo è il senso del nostro lavoro”.
Queste infine alcune dichiarazione alle agenzie di stampa di alcuni membri della Commissione.
«Nonostante il lavoro straordinario della magistratura e una avvenuta consapevolezza da parte delle forze politiche, il quadro ad Ostia rimane inquietante e preoccupante. Siamo solo all'inizio del lavoro»: lo ha detto il deputato di Sinistra Italiana Celeste Costantino, componente della Commissione Antimafia, intervenendo in conferenza stampa dopo l'incontro tra l'Antimafia e la Commissione prefettizia che sta gestendo il municipio. «È necessaria una maggiore consapevolezza dei cittadini sulla complessità di questo territorio, complessità che ha riflessi anche a livello nazionale», ha concluso Costantino. «A Ostia sono emerse responsabilità anche di tipo politico che non vanno sottovalutate nel comprendere il potere che hanno assunto le mafie». Così il deputato Cinque Stelle Riccardo Nuti, in conferenza stampa ad Ostia, dopo l'incontro tra la Commissione Antimafia e la Commissione prefettizia che sta gestendo il municipio. «La vicenda di Ostia, municipio in cui è stato arrestato il presidente Andrea Tassone del Pd per legami con mafia capitale, dimostra che la criminalità organizzata riesce ad infiltrarsi in un comune quando la politica lo permette. Il collante è la corruzione che spesso è il linguaggio comune tra mafiosi e politici», hanno fatto notare Nuti e il senatore Luigi Gaetti, anche lui M5S e vicepresidente dell'Antimafia. «È evidente come lo scioglimento e il commissariamento non bastino per liberare Ostia dalla mafia: serve personale competente ma soprattutto che i partiti politici responsabili in questi anni, in primis il Pd, siano lontani da Osia, da Roma e non instaurino una lotta per spartirsi il territorio e gli interessi economici legati ad esso», hanno concluso i due componenti dell'Antimafia presenti ad Ostia. (ANSA)
sabato 6 dicembre 2014
OSTIA, MAFIA: "A TASSONE 30 MILA EURO"
I Carabinieri dei ROS registrano il 16 maggio 2014: «Devi capì, noi il nostro mondo è Gasbarra, non è Bettini. Noi nell’ambito de ste cose, nell’ambito di questa monnezza, pe tenè i voti già semo arrivati a 43 mila euro, eh...Tassone 30, Alemanno 40...europee e questi i 3mila e 550, questo se chiama D’Ausilio perché noi pagamo paghiamo tutti come vedi... fai il bonifico poi io te porto la fattura». Nelle intercettazioni dei ROS dei dialoghi di Salvatore Buzzi e dei suoi collaboratori, il nome del presidente del X Municipio, Andrea Tassone, compare a conferma di quanto riportato nell'ordinanza della Procura di Roma (Tassone ad oggi non risulta ancora indagato).
Tassone da Bologna (da dove rientrerà lunedì) smentisce: "Buzzi, no, non so chi sia", un po' come il sindaco Marino che ha sostenuto di non conoscere Buzzi avendo però ricevuto 30 mila euro per la sua campagna elettorale. Anche qui, per Tassone, un contributo di 30 mila euro che però non risulta nel rendiconto dei contributi elettorali che, per legge, deve essere pubblicato sul sito del Comune di Roma (Tassone è stato eletto presidente del X Municipio al ballottaggio del 9-10 giugno 2013).
Infine, proprio ieri, il X Municipio ha annullato gli appalti alla Cooperativa "29 Giugno" di Salvatore Buzzi, gli stessi che risulterebbero coinvolgere Tassone nelle intercettazioni di maggio 2014.
Insomma, come per Scajola, tutto a insaputa di Tassone che non conosce Buzzi che invece conosce Tassone e dice di averlo pagato, ricevendo in cambio appalti.
Tassone non può negare di conoscere bene Francesco D'Ausilio, uscente capogruppo PD in Campidoglio, marito di Emanuela Droghei, l'assessore alle Politiche Sociali del X Municipio e parte della squadra di Tassone. Supposto che D'Ausilio, citato da Buzzi, non conosca neanche lui Buzzi, almeno la Droghei conosce questa Cooperativa Sociale che lavora nel Municipio presieduto da Tassone? Altrimenti se Buzzi, braccio destro dell'ex-NAR Carminati, diventa così inattendibile, allora vorrebbe dire che sono tutti innocenti, che i Carabinieri dei ROS sono dei dilettanti e che il Procuratore Capo di Roma, Giuseppe Pignatone, ha preso un abbaglio definendo il tutto 'Mafia Capitale'.
Tassone da Bologna (da dove rientrerà lunedì) smentisce: "Buzzi, no, non so chi sia", un po' come il sindaco Marino che ha sostenuto di non conoscere Buzzi avendo però ricevuto 30 mila euro per la sua campagna elettorale. Anche qui, per Tassone, un contributo di 30 mila euro che però non risulta nel rendiconto dei contributi elettorali che, per legge, deve essere pubblicato sul sito del Comune di Roma (Tassone è stato eletto presidente del X Municipio al ballottaggio del 9-10 giugno 2013).
Infine, proprio ieri, il X Municipio ha annullato gli appalti alla Cooperativa "29 Giugno" di Salvatore Buzzi, gli stessi che risulterebbero coinvolgere Tassone nelle intercettazioni di maggio 2014.
Insomma, come per Scajola, tutto a insaputa di Tassone che non conosce Buzzi che invece conosce Tassone e dice di averlo pagato, ricevendo in cambio appalti.
Tassone non può negare di conoscere bene Francesco D'Ausilio, uscente capogruppo PD in Campidoglio, marito di Emanuela Droghei, l'assessore alle Politiche Sociali del X Municipio e parte della squadra di Tassone. Supposto che D'Ausilio, citato da Buzzi, non conosca neanche lui Buzzi, almeno la Droghei conosce questa Cooperativa Sociale che lavora nel Municipio presieduto da Tassone? Altrimenti se Buzzi, braccio destro dell'ex-NAR Carminati, diventa così inattendibile, allora vorrebbe dire che sono tutti innocenti, che i Carabinieri dei ROS sono dei dilettanti e che il Procuratore Capo di Roma, Giuseppe Pignatone, ha preso un abbaglio definendo il tutto 'Mafia Capitale'.
giovedì 4 dicembre 2014
MAFIA, MUNICIPIO X - I 'VERDI' D'AUSILIO E TESTA
Come per il Presidente del Municipio X, Andrea Tassone (riportato anche da Il Tempo LINK), anche per il l’ex
capogruppo PD in Consiglio Comunale, Francesco D’Ausilio, chiediamo spiegazioni
del perché compaia nelle intercettazioni di Maggio 2014 rilevate dai ROS a casa
di Salvatore Buzzi e delle affermazioni che Fabrizio Testa fa sulla “questione del
verde”
Il dialogo, è scritto nell’informativa, si rilevava “di particolare importanza nell’evidenziare, ancora una volta, il persistere del legame criminale tra i presenti, finalizzato all’arricchimento dei propri sodali, derivante dall’illecita aggiudicazione di appalti e finanziamenti pubblici”. Nel merito, le parole di Fabrizio TESTA (anche lui come D’Ausilio del Municipio X) “fornivano conferme all’ipotesi investigativa secondo cui anch’egli, per il ruolo rivestito in seno all’organizzazione, percepiva degli utili (“no no io so arrivato per piglia’ i soldi NOSTRI non perché va dagli altri.. io già ero andato.. cioè il milione non mi interessa.. già va da un’altra parte quindi già..”)”.
Qualche mese prima, a marzo 2014, scrivevano i giornali: Fabrizio Testa ex Presidente del Consorzio Calsal Palocco,“dovrà rispondere davanti al giudice del Tribunale di Roma del reato di truffa aggravata in concorso” per la questione riguardante la bonifica della discarica delle ramaglie e delle potature a Palocco.
Secondo il PM, Fabrizio Testa, con il compiacimento del legale rappresentante della ditta Ecoflora2, traeva in inganno i consorziati inducendoli a pensare che le operazioni venissero svolte a regola d’arte. Ma, secondo il giudice, la bonifica non fu mai portata a termine e le operazioni furono avviate “in modo sommario e senza le dovute autorizzazioni”. C'è anche dell'altro: la ditta, pur avendo già riscosso un acconto per effettuare i primi lavori pretese e ottenne, con l'applicazione di un decreto ingiuntivo, all'indomani delle elezioni del nuovo Presidente, il blocco totale dei conti correnti del Consorzio. “I residenti - sottolinea il giudice - furono così costretti a pagare per intero il corrispettivo dovuto alla ditta per il lavoro svolto. In sintesi, il presidente del Consorzio avrebbe permesso alla ditta Ecoflora 2 di realizzare un ingiusto profitto ai danni degli abitanti del quartiere”.
La bonifica della discarica, va ricordato, fu ordinata e periziata dal Tribunale di Ostia dopo che l'area, nel 1994, fu acquisita da Sesto Corvini, il discusso imprenditore ucciso il 9 ottobre 2013 dello scorso anno a Casalpalocco. Fu proprio Corvini a scoprire che la discarica non venne usata solo per il conferimento di rifiuti "verdi" ma di ogni genere. Per la pulizia del luogo, prima che gli atti del Tribunale divenissero esecutivi, furono contattate, dall’allora presidente Testa, tre ditte specializzate ma ad aggiudicarsi l'appalto fu la Ecoflora 2.
Fabrizio Testa è uomo molto conosciuto nel Municipio X, soprattutto negli ambienti politici in modo trasversale, a cui hanno fatto riferimento diversi consiglieri municipali.
Questo è lo stralcio della conversazione che si riferisce ad una gara d’appalto da 60 milioni di euro tra Testa, Massimo Carminati (ex-NAR e considerato dagli inquirenti il capo della cupola) e Salvatore Buzzi (re delle cooperative e braccio destro di Carminati) :
Salvatore Buzzi: va bene.. invece siccome c’è Fabrizio.. allora...che ce dici?
I boss raccontano di una
telefonata tra Quarzo e D’Ausilio nel quale il capogruppo del Pd direbbe al
forzista che «sul verde a Roma stanno i soldi». E in questa occasione secondo
quanto riportano i boss Quarzo avrebbe detto a D’Ausilio che per questo campo
«io c’ho come referente Salvatore Buzzi della 29 Giugno è il mio referente per
tutto il verde di Roma».
Il dialogo, è scritto nell’informativa, si rilevava “di particolare importanza nell’evidenziare, ancora una volta, il persistere del legame criminale tra i presenti, finalizzato all’arricchimento dei propri sodali, derivante dall’illecita aggiudicazione di appalti e finanziamenti pubblici”. Nel merito, le parole di Fabrizio TESTA (anche lui come D’Ausilio del Municipio X) “fornivano conferme all’ipotesi investigativa secondo cui anch’egli, per il ruolo rivestito in seno all’organizzazione, percepiva degli utili (“no no io so arrivato per piglia’ i soldi NOSTRI non perché va dagli altri.. io già ero andato.. cioè il milione non mi interessa.. già va da un’altra parte quindi già..”)”.
Qualche mese prima, a marzo 2014, scrivevano i giornali: Fabrizio Testa ex Presidente del Consorzio Calsal Palocco,“dovrà rispondere davanti al giudice del Tribunale di Roma del reato di truffa aggravata in concorso” per la questione riguardante la bonifica della discarica delle ramaglie e delle potature a Palocco.
Secondo il PM, Fabrizio Testa, con il compiacimento del legale rappresentante della ditta Ecoflora2, traeva in inganno i consorziati inducendoli a pensare che le operazioni venissero svolte a regola d’arte. Ma, secondo il giudice, la bonifica non fu mai portata a termine e le operazioni furono avviate “in modo sommario e senza le dovute autorizzazioni”. C'è anche dell'altro: la ditta, pur avendo già riscosso un acconto per effettuare i primi lavori pretese e ottenne, con l'applicazione di un decreto ingiuntivo, all'indomani delle elezioni del nuovo Presidente, il blocco totale dei conti correnti del Consorzio. “I residenti - sottolinea il giudice - furono così costretti a pagare per intero il corrispettivo dovuto alla ditta per il lavoro svolto. In sintesi, il presidente del Consorzio avrebbe permesso alla ditta Ecoflora 2 di realizzare un ingiusto profitto ai danni degli abitanti del quartiere”.
La bonifica della discarica, va ricordato, fu ordinata e periziata dal Tribunale di Ostia dopo che l'area, nel 1994, fu acquisita da Sesto Corvini, il discusso imprenditore ucciso il 9 ottobre 2013 dello scorso anno a Casalpalocco. Fu proprio Corvini a scoprire che la discarica non venne usata solo per il conferimento di rifiuti "verdi" ma di ogni genere. Per la pulizia del luogo, prima che gli atti del Tribunale divenissero esecutivi, furono contattate, dall’allora presidente Testa, tre ditte specializzate ma ad aggiudicarsi l'appalto fu la Ecoflora 2.
Fabrizio Testa è uomo molto conosciuto nel Municipio X, soprattutto negli ambienti politici in modo trasversale, a cui hanno fatto riferimento diversi consiglieri municipali.
Questo è lo stralcio della conversazione che si riferisce ad una gara d’appalto da 60 milioni di euro tra Testa, Massimo Carminati (ex-NAR e considerato dagli inquirenti il capo della cupola) e Salvatore Buzzi (re delle cooperative e braccio destro di Carminati) :
Salvatore Buzzi: va bene.. invece siccome c’è Fabrizio.. allora...che ce dici?
Massimo Carminati: (inc) a proposito de d’Ausilio.. de...
Fabrizio Testa: perfetto...importantissimo...d’Ausilio (verosimilmente Francesco
D’AUSILIO: Capogruppo PD, ndr) chiama
Giovanni Quarzo (Consigliere Roma Capitale-Presidente Commissione
Trasparenza, ndr) e gli dice dice.. dice ..allora
ha detto perché adesso sul verde pare che buona parte dei.. degli unici
soldi da spende saranno là.. quindi già gli ha detto <è Salvatore..> so
che tu spesso vai al Comune lo vedi non c’è problema.. allora coso ha detto
gl’ha detto
d’Ausilio....ci parlo
Carminati: ha masticato un pò...
Testa: ha masticato...ha masticato.. sinceramente..
però gl’ha fatto pure da abbocco..
Carminati: no vabbè ma poi...Gramazio
Testa: noo...poi Fabrizio ha detto.. perché
Carminati: ah Fabrizio
Testa: ha detto proprio .....ha fatto il collegamento.. però Giovanni ha fatto quindi meno
di...l’ha detto. .dopo 6 minuti che l’ha detto m’ha chiamato m’ha detto so corso m’ha detto sè messo a ride
tanto non è che.. che con d’Ausilio c’è il problema.. c’è la questione del verde!> quindi la questione verde la.. tu.. c’hai la
quota di Forza Italia completamente perché lui ha fatto secco Bordoni..ha fatto
secco Conti (fonetico)..quindi c’hai proprio la quota di Forza Italia.. c’hai
Buzzi: ok!
Testa: quindi.. che so (inc)
Carminati: so (inc)
Testa: pare che sia l’unico.. che sia l’unica diciamo
settore dove la (inc) stia mandando dei soldi.. perché c’ha un emergenza non ho
capito di che.. di che genere e Giovanni m’ha detto e d’Ausilio pure lui andava sul verde.. chiaramente no su di te ma
su qualcuno che lavora con d’Ausilio.. perché d’Ausilio dice ..(inc) verde chiaramente te s’é ritrovato.. te s’é
ritrovato a te immediatamente e indirettamente a me ha sbandato un po’.. però io
ho incontrato uno siciliano pieno de forfora che è l’assistente de d’Ausilio ..
Buzzi: Gerryyy...come se chiama? ..Gerry
Carminati: già uno che se presenta male
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