mercoledì 30 settembre 2015

OSTIA: NON ERA LIBERA LA SPIAGGIA DI LIBERA

Lo scontro ad Ostia tra il PD e il M5S sulla gestione della spiaggia libera identificata come Lotto 8, ha per oggetto il comportamento ambiguo di Libera, la ricca associazione antimafia che in pratica ha gestito per tutta l'estate 2015 quel tratto di arenile. Addirittura il vecchio nome Amanusa della spiaggia è stato cambiato in Spiaggialibera SPQR per evidenziare la manovra ben articolata messa in piedi già dal 2014 tra Municipio X, Libera, UISP (Unione Italiana Sport Per tutti) e PD di Ostia, circa l'assegnazione del Lotto 8.
Di nessuna importanza la recente smentita di Libera: "Non vi è nessun affidamento diretto della spiaggia Libera Spqr. UISP e Libera hanno partecipato al bando pubblico con esito pubblicato in data 10 aprile 2014 e l'A.T.I. con a capofila la UISP è entrata in possesso della spiaggia solo ad aprile 2015". In realtà i fatti sono ancor più gravi della denuncia del M5S e li descriviamo qui di seguito.

IL BANDO DI GARA
Il Lotto 8 è l'arenile compreso tra gli stabilimenti balneari “Bungalow” e Bonaccia” ad Ostia Levante, più precisamente sul Lungomare Amerigo Vespucci corrispondente al civico 144. In data 9 aprile 2014, con determinazione dirigenziale n.1066, a firma del Direttore della Direzione Ambiente e Territorio del Municipio X, Ing. Paolo Cafaggi, è stata approvata la graduatoria definitiva e conseguente aggiudicazione ai soggetti vincitori del bando di gara per l'affidamento dei "Servizi connessi alla balneazione sulle spiagge libere del litorale di Roma Capitale". A vincere il Lotto 8 con il punteggio di 76,35 è stata la Associazione Temporanea d'Imprese (A.T.I .) costituita da:


  • UISP COMITATO TERRITORIALE DI ROMA - Viale Giotto 16, 00153 Roma (Capogruppo)
  • ASSOCIAZIONE LIBERA ASSOCIAZIONI, NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE - Via Quattro Novembre 98, 00187 Roma 
  • LE GRAND COURER S.S.D. a r.l. - Viale Giotto 16, 00153 Roma 


Il bando per gli 8 lotti era stato approvato con Determinazione Dirigenziale n. 325 del 04.02.2014, con termine di presentazione delle offerte fissato per le ore 12.00 del 10.03.2014. Dei 19 plichi pervenuti all’Ufficio Protocollo del Municipio X, in sede di Commissione Esaminatrice, nonché a fronte delle successive verifiche ed attività espletate dalla stazione appaltante, solo 8 società sono rimaste in gara. Il Lotto 8 è stato aggiudicato alla A.T.I. UISP – Comitato Territoriale di Roma ed altri, considerato che la prima classificata del Lotto 8, Laboriosamente Soc. Coop. di Produzione e Lavoro, era risultata già aggiudicataria dei servizi sul Lotto 6.
Su tale vicenda è intervenuto di recente il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, che così ha scritto nella relazione che giustifica il commissariamento per infiltrazioni mafiose del Municipio X: "Spiagge libere - Bando 2014. La procedura presenta una prima anomalia in relazione al numero dei partecipanti che, tenuto conto della remuneratività dell'attività oggetto di affidamento, risulta estremamente basso (8 società per 8 lotti messi a bando, 2 dei quali a causa di irregolarità nella domanda dell'unico concorrente non riescono a essere assegnati e dovranno formare oggetto di una ulteriore procedura per l'aggiudicazione)".
In particolare le vicende di affidamento del Lotto 8 sono state più complesse a causa dei ricorsi amministrativi presentati dalla ROY’S Società Cooperativa Sociale Onlus, precedente affidataria del Lotto 8 (ex-spiaggia Amanusa) che qui non tratteremo ma che andrebbero indagate con più attenzione.

L'A.T.I. VERTICALE
La composizione dell'A.T.I. UISP – Comitato Territoriale di Roma ed altri è, come si dice in gergo, 'verticale'. "Per associazione temporanea di imprese, o raggruppamento temporaneo di imprese, spesso indicate con gli acronimi ATI o RTI, si intende una forma giuridica nella quale più imprese si uniscono per partecipare insieme alla realizzazione di un progetto specifico. Lo specifico scopo può essere la partecipazione a gare d'appalto per le quali le singole imprese non possiedono, individualmente, tutte le competenze operative, caratteristiche, categorie o classifiche richieste nel bando". Nel caso di una A.T.I. 'verticale', viene conferito un mandato collettivo irrevocabile all’impresa partecipante che svolge l'attività principale oggetto della gara, che assumerà così il ruolo di capogruppo. Questa riunisce le altre imprese mandanti che svolgono attività corrispondenti a parti dell’opera, che il bando definisce come separabili. L’A.T.I. si sottoscrive mediante un atto pubblico o una scrittura privata di cui, nel nostro caso, non c'è alcuna evidenza.
In ogni caso il bando di gara per l'affidamento dei "Servizi connessi alla balneazione sulle spiagge libere del litorale di Roma Capitale", redatto dal Municipio X (Direzione Ambiente e Territorio, U.O.A.L.) è molto chiaro nell'elencare i 'servizi' richiesti: assistenza bagnanti, noleggio di attrezzature, ripristino dei manufatti, eliminazione delle barriere architettoniche, pulizia e manutenzione beni, somministrazione di alimenti preconfezionati e bevande. E' altrettanto chiara l'interpretazione dell’art. 11, comma 2, del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 157 (ora art. 37 D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163), sull’obbligo a carico di un raggruppamento di imprese di indicare puntualmente le parti del servizio che saranno assunte e svolte da ciascuna impresa partecipante.
Dunque, quando un raggruppamento di imprese vince una gara di questo tipo deve specificare le parti del servizio oggetto di gara che devono essere eseguite dalle singole imprese partecipanti al raggruppamento sempre e comunque in conformità con lo statuto delle singole imprese stesse. E' evidente (basta leggere il loro statuto, disponibile su internet) che né la UISP né Libera hanno tra le finalità quella di gestire servizi connessi alla balneazione: la UISP ha come finalità quella di promuovere lo sport e le attività esercitabili devono essere solo di natura dilettantistica, Libera è un'associazione di promozione sociale senza scopo di lucro con l'unica finalità di valorizzare le attività per combattere le mafie e i poteri occulti, mediante iniziative, pubblicazioni, corsi di formazione, etc. L'unica impresa dell'A.T.I. che poteva rispondere al bando è la Le Grand Coureur.

LE GRAND COREUR
La società Le Grand Coureur è una società sportiva dilettantistica che ha sede nello stesso luogo della UISP. Il 13 maggio 2014 risultava ancora 'società inattiva'. Infatti è stata costituita il 4 marzo 2014 proprio per poter rispondere al bando di gara che scadeva il 10 marzo. Creata appositamente per il bando delle spiagge (e per consentire a UISP e Libera di partecipare), nel suo statuto risulta quanto segue: "La società potrà inoltre svolgere tutte le attività che abbiano fini culturali e sociali collegati con l'esercizio dell'attività sportiva o ricreativa e i servizi connessi alla gestione di spiagge e litorali in concessione nonchè alla balneazione". Il socio unico di questa società è proprio la UISP - Comitato territoriale di Roma, molto legata al consigliere PD, Giovanni Zannola di Ostia e il suo amministratore unico è Alessandro Bachi, che fa parte del consiglio direttivo della UISP in qualità di Coordinatore regionale del Lazio. Bachi ha di recente redatto un documento contabile che rappresenta la situazione patrimoniale-finanziaria della UISP che consente di "calcolarne il risultato economico e di valutarne le prospettive future". La UISP è da alcuni anni in gravi difficoltà economiche.

PUNTEGGI E REQUISITI DI GARA
Sembra strano che proprio la UISP, in gravi difficoltà economiche, sia stata in grado di rispondere a un ferreo requisito per poter partecipare alla gara e cioè quello di presentare una convincente e idonea dichiarazione attestante la capacità economica e finanziaria secondo l'art. 41 d.lgs. n. 163/2006, più una copia dei bilanci dell’impresa degli ultimi due esercizi finanziari, corredata di dichiarazione sottoscritta ai sensi del D.P.R. n. 445/2000. Non solo, ma la UISP ha dovuto documentare anche di avere una elevata capacità tecnica e professionale (art.42 d.lgs. n. 163/2006) che invece non ha in termini di servizi per la balneazione, così come non ce l'ha Libera e tantomeno l'appena costituita Le Gran Coureur.
Evidentemente il direttore del Municipio X, Claudio Saccotelli, che presiedeva la Commissione aggiudicatrice, è stato però di diverso avviso.
Del resto a comporre il punteggio per arrivare secondi nel Lotto 8 e poi primi grazie all'abbandono della prima classificata, sono state le referenze di UISP e Libera: ben 15 punti. Che cosa c'entra con i servizi per la balneazione premiare le "finalità statutarie che perseguano l’impegno contro l’illegalità" e la "programmazione triennale delle attività e delle manifestazioni di natura sportiva", non si sa.

IL BLUFF DI LIBERA
Libera non poteva, dentro una A.T.I., assumersi una quota parte dei servizi per la balneazione richiesti perché, per statuto, non lo può fare. Libera non poteva neppure gestire la somministrazione di alimenti preconfezionati e bevande, eppure è stata multata per aver addirittura violato tale disposizione, come ha confermato l'assessore comunale alla Legalità, Alfonso Sabella: "sanzioni applicate a Libera nel corso di un'attività di verifica della legalità sul lungomare di Ostia che io stesso ho disposto". Libera doveva gestire e promuovere attività contro le mafie e i poteri occulti, non 'affittare' gli spazi dell'arenile ad altre associazioni, come accaduto il 29 luglio 2015 con l'associazione Prodemos (non ricordiamo nell'ultima stagione estiva alcuna iniziativa antimafia organizzata da Libera sulla spiaggia in questione). Libera sapeva che quella spiaggia era stata estranea ad ogni infiltrazione mafiosa eppure ha infangato più volte la precedente gestione per rafforzare la sua immagine di presunta paladina della legalità. Libera sapeva che la Commissione aggiudicatrice era in mano al Direttore del Municipio X, Claudio Saccotelli, finito non solo nel mirino della recente relazione del Prefetto di Roma, ma già presente in imbarazzanti intercettazioni telefoniche con elementi della criminalità locale e con imprenditori oggi indagati. Libera ha vinto il Lotto 8 pur arrivando seconda dietro alla Laboriosamente Soc. Coop. Produzione Lavoro, spostata ad arte sul Lotto 6. Tutto questo ed altro ancora sapeva e ha fatto Libera.

Sarebbe interessante avere conoscenza di come è stata stipulata con Libera (nella sua quota parte) la convenzione per l’espletamento dei servizi oggetto di gara, secondo lo schema approvato con Determinazione Dirigenziale n. 325 del 04.02.2014 del Municipio X, reggente il Direttore Claudio Saccotelli.
Sarebbe sufficiente che Don Luigi Ciotti facesse sue le parole di sdegno da lui rivolte contro le accuse del M5S: "La ricerca della verità è la base della giustizia. Ben vengano allora tutte le documentazioni, analisi, testimonianze volte a dissipare le ambiguità e rischiarare le zone d'ombra". Libera ha lasciato sul Lotto 8 non zone d'ombra ma il buio completo e se i fatti qui documentati non verranno confutati ha piena ragione il M5S ha parlare di "affidamento diretto senza bando pubblico" perché, di fatto, si è fatto di tutto per favorire chi non aveva i requisiti. Lo ha scritto anche il Prefetto di Roma.

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