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sabato 31 gennaio 2015

OSTIA? NO MAFIA, NO TRIASSI


Concluso il processo per la mafia ad Ostia. Nessuno dei Triassi condannato. Nessuno degli Spada condannato (neppure imputati). Condannati i soliti Fasciani. Da 51 arresti a 14 condannati. Nomi già noti. Mentre si cerca di sgonfiare 'Mafia Capitale' si normalizza pure la mafia di Ostia. In effetti la mafia sta da un'altra parte ma chi esulta oggi non la può vedere: molti ci sono dentro.

PIGLIAMUNI OSTIA
Fasciani, Spada... arrestati, in più riprese, in più indagini. Invece i due fratelli Triassi, Vito e Vincenzo sono stati scarcerati a metà settembre 2013, loro, i luogotenenti dei Cuntrera e Caruana, potente famiglia mafiosa siciliana che ricopre una posizione chiave nel traffico di stupefacenti e nel riciclaggio di denaro sporco. Non solo. La potente famiglia del paesone di Siculiana avrebbe gestito da sempre il controllo dei chioschi e delle attività sul litorale di Ostia (come da dichiarazioni del collaboratore di giustizia, Sebastiano Cassia). I fratelli Vincenzo e Vito Triassi, originari di Siculiana ma da tempo residenti ad Ostia, sono rispettivamente sposati con Felicia e Nunziata Caldarella, figlie di Santo, condannato per associazione mafiosa con i siculianesi Pasquale Cuntrera e Alfonso Caruana.
Oggi l'egemonia del PD in termini politici (Governo, Regione, Comune di Roma, Municipio di Ostia) e in termini antimafia (la Rosy Bindi è p.es. dal 22 ottobre 2013 presidente della Commissione parlamentare antimafia) dovrebbe spiegare cosa ci faceva Walter Veltroni (sindaco di Roma) e il suo delegato al litorale, già presidente del Municipio di Ostia (Paolo Orneli) con Vito Triassi su una delle spiagge libere del litorale. Per finire, lo stesso PD dovrebbe spiegarci perché ad oggi le spiagge in mano ai Triassi hanno avuto una proroga delle concessioni balneari fino al 2020.

"La mafia uccide, il silenzio pure" (P. Impastato)